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Responsabile sezione:
Dott.ssa Francesca Allegrucci
mail : cani@aipata.org
Tra gli animali che vengono impiegati a scopo sociale, il Cane riveste un posto privilegiato sia per la storica collaboratività e socievolezza verso l’uomo, sia per le sue caratteristiche fisiche che lo rendono estremamente duttile e compatibile ai diversi contesti terapeutici. La relazione naturale e diretta che si viene a creare tra il Cane e la persona è forse l’aspetto che ogni volta meraviglia ed emoziona più di altri; il cane va incontro all’uomo con fiducia e rispetto e, quando quest’ultimo lo ricambia, si crea un’atmosfera di disponibilità e apertura in cui tutto diventa maggiormente “possibile” e “significativo”; anziani ripiegati nella loro solitudine trovano nella relazione col cane un’occasione per incuriosirsi al mondo e riscoprono il gusto dello svago e della condivisione, ragazzi usciti dal coma trovano maggiore forza e determinazione nell’effettuare i loro complessi percorsi riabilitativi quando ad accompagnarli negli esercizi è un “amico peloso”, bambini ricoverati in ospedale dimenticano per un attimo le siringhe e il sapore amaro degli antibiotici se ad attenderli in sala giochi trova esseri vivi e scodinzolanti pronti a giocare.
Il cane, inoltre, è un ottimo co-terapeuta anche nei percorsi di supporto a persone con handicap psico-fisico in quanto, a differenza dell’uomo, non dà un giudizio di valore su quello che noi classifichiamo come “diversità” e il suo comportamento non è quindi influenzato da pregiudizi o implicazioni morali: anzi, ben si adatta a situazioni ed ambienti particolari ed a certi aspetti, quali una eccessiva salivazione, forti odori, vocalizzi particolari e stereotipie comportamentali che solitamente generano rifiuto o allontanamento nel rapporto tra esseri umani sono, al contrario, elementi abituali nel mondo comunicativo-relazionale del cane costituendo, pertanto, motivo di attrazione e interesse. Anche in presenza di deficit fisici, sensoriali e/o psichici in cui l’uso del linguaggio è gravemente compromesso il Cane ha maggior facilità dell’uomo ad entrare in relazione in quanto quest’ultimo per sua stessa natura utilizza proprio la corporeità e il linguaggio non verbale per comunicare con gli altri membri del “gruppo”.
Il Cane può essere toccato e tocca, può essere coccolato e coccola, si lascia incontrare e incontra…e in questa danza di azioni e scambi costruisce con l’uomo interazioni ogni volta uniche e mai uguali a se stesse. Nella relazione con il Cane ogni partecipante è libero di essere semplicemente ciò che è; con questo animale si viene a creare uno spazio relazionale in cui ognuno condivide quello che “può” e che “desidera”, è un luogo in cui ognuno può sperimentare la sensazione di essere “giusto” e di essere “abbastanza”!
E se guardiamo più sullo sfondo di questo quadro possiamo intravedere tutti i professionisti (psicologi, educatori, fisioterapisti, etc.) e gli esperti conduttori cinofili che, con passione e professionalità lavorano insieme affinché questa magia sia possibile e si svolga nella piena soddisfazione e nel pieno rispetto di tutti i partecipanti.